La pressione alta è una di quelle condizioni particolari perché può esserci senza che tu te ne accorga.
Ci si può sentire bene, avere energie, lavorare, uscire, fare sport occasionalmente e avere comunque valori pressori più elevati del normale.
Ecco perché controllare la pressione è importante.
Ma c’è qualcosa che possiamo fare anche attraverso il movimento.
Perché l’attività fisica può aiutare?
Quando ci alleniamo, il cuore deve aumentare il lavoro per portare sangue e ossigeno ai muscoli.
Con l’attività fisica regolare l’apparato cardiovascolare diventa progressivamente più efficiente: il cuore e i vasi sanguigni si adattano allo stimolo dell’esercizio e questo può contribuire, nel tempo, a ridurre la pressione arteriosa a riposo.
Non significa che una singola sessione di allenamento “cura” la pressione alta.
Il beneficio è soprattutto legato alla regolarità.
Ed è proprio questo il punto interessante:
non serve diventare un atleta per fare qualcosa di utile al proprio sistema cardiovascolare.
Anche un programma di attività fisica costruito in base alle proprie capacità e praticato con continuità può contribuire alla salute cardiovascolare.
E non serve aspettare di avere un problema
L’attività fisica viene infatti considerata uno degli strumenti utili per la prevenzione e il controllo della pressione arteriosa, insieme a una corretta alimentazione, al mantenimento di un peso adeguato e agli altri comportamenti favorevoli alla salute.
Per questo il movimento non dovrebbe essere visto soltanto come qualcosa da fare quando vogliamo dimagrire o migliorare il nostro aspetto.
Può essere un investimento sul funzionamento del nostro organismo.
E forse questa è la cosa più interessante:
puoi lavorare oggi su qualcosa che domani potrebbe diventare un problema.
Se hai valori pressori elevati o una condizione cardiovascolare nota, l’attività fisica deve essere adeguata alle tue condizioni e, quando necessario, concordata con il medico. L’esercizio fisico non sostituisce eventuali terapie prescritte.
