Ogni settimana, un nuovo motivo per muoverti

Ogni motivo nasce dall'esperienza dei nostri istruttori e dalla scienza del movimento: spiegato in modo semplice, accessibile e motivante

Leggili tutti, condividili e lasciati ispirare, perché il miglior momento per iniziare (o continuare) a muoverti è sempre adesso.

Ecco il nuovo motivo della settimana:

MOTIVO N.35: L’attività fisica aiuta a mantenere la perdita di peso

Perdere peso a volte può risultare difficile.

Ma c’è una cosa che spesso è ancora più difficile:

evitare di riprenderlo.

Molte persone riescono a perdere qualche chilo attraverso un periodo di maggiore attenzione all’alimentazione.

Poi, però, passano i mesi, si torna alle vecchie abitudini, ci si muove meno e il peso può lentamente ricominciare a salire.

Ed è qui che l’attività fisica può avere un ruolo importante.

Perdere peso e mantenerlo non sono la stessa cosa

Per perdere peso è necessario, nel tempo, creare un bilancio energetico che favorisca la riduzione della massa corporea.

Ma quando il peso diminuisce, anche il corpo cambia.

Un corpo più leggero può richiedere meno energia per svolgere alcune attività rispetto a prima.

Per questo mantenere il risultato ottenuto richiede spesso di costruire nuove abitudini che possano durare nel tempo.

E il movimento può essere una di queste.

Perché l’attività fisica può aiutare?

Allenarsi con regolarità aumenta il dispendio energetico e aiuta a mantenere uno stile di vita più attivo.

Ma non è soltanto una questione di calorie.

Un allenamento adeguato può contribuire anche a preservare la massa muscolare durante un percorso di perdita di peso.

E questo è importante perché il nostro corpo non è fatto soltanto di numeri sulla bilancia.

Conta come cambia il peso, non soltanto quanto cambia.

Il vero obiettivo dovrebbe essere questo

invece di:

“Voglio perdere 10 chili.”

deve essere:

“Voglio costruire uno stile di vita che mi permetta di non doverli perdere di nuovo.”

Ed è proprio qui che molte persone fanno la differenza.

La dieta meno calorica può avere un inizio e una fine.

Il movimento, invece, può e deve diventare una parte normale della propria vita.

Camminare di più.

Muoversi di più.

Allenarsi con continuità.

Costruire un corpo più attivo.

Perché il miglior risultato non è soltanto quello che riesci a ottenere.

È quello che riesci a mantenere.

Questo è il Motivo n.35 dei 70 Motivi Kleb.

La gestione e il mantenimento del peso dipendono da numerosi fattori individuali, tra cui alimentazione, attività fisica, abitudini quotidiane e condizioni personali. L’attività fisica può contribuire al mantenimento del peso perso, ma non sostituisce un percorso personalizzato quando necessario.

Contattaci: i nostri istruttori ti aiuteranno a costruire il percorso giusto per te

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Leggi anche gli altri motivi che abbiamo già condiviso con te:

MOTIVO N.34: L’attività fisica migliora notevolmente l’aspetto fisico

Quando si pensa all’allenamento in palestra, una delle prime cose che ci viene in mente è probabilmente questa:

“Voglio vedermi meglio.”

E non c’è niente di superficiale in questo desiderio.

Sentirsi bene nel proprio corpo può influenzare il modo in cui ci muoviamo, ci vestiamo, ci relazioniamo con gli altri e, soprattutto, il modo in cui percepiamo noi stessi.

Ma cosa succede realmente al corpo quando iniziamo ad allenarci con regolarità?

Non cambia soltanto il peso

L’attività fisica può modificare la composizione corporea, cioè il rapporto tra massa muscolare e massa grassa.

L’allenamento di forza, per esempio, stimola i muscoli a mantenersi e svilupparsi. L’attività aerobica aumenta il dispendio energetico e contribuisce alla gestione del peso.

Il risultato non è necessariamente soltanto “pesare meno”.

Può essere un corpo:

  • più tonico;
  • più proporzionato;
  • più efficiente nei movimenti;
  • con una migliore composizione corporea.

E questo spiega perché a volte la bilancia cambia poco, mentre allo specchio il cambiamento è evidente.

Il corpo ha bisogno di uno stimolo

Il nostro organismo si adatta agli stimoli che riceve.

Se lo stimolo dell’allenamento è adeguato e viene ripetuto con continuità, il corpo risponde modificando progressivamente le proprie capacità e la propria struttura.

Per questo allenarsi “ogni tanto” e seguire un programma costruito con continuità sono due cose diverse.

La differenza non la fa soltanto l’esercizio. La fa anche la regolarità.

E c’è un effetto che spesso arriva prima dello specchio

Quando il corpo diventa più forte e più efficiente, anche alcuni movimenti quotidiani possono diventare più facili.

> Salire le scale.

> Portare le borse.

> Alzarsi da una sedia.

Muoversi senza sentirsi affaticati.

Quindi migliorare l’aspetto fisico non significa semplicemente avere un corpo “più bello”.

Significa anche avere un corpo che funziona meglio.

Ed è questo il vero obiettivo.

Non inseguire un’immagine perfetta.

Costruire la versione più efficiente e funzionale del proprio corpo.

Questo è il Motivo n.34 dei 70 Motivi Kleb.

I risultati dipendono da caratteristiche individuali, tipo di allenamento, alimentazione e continuità. Non esiste un unico modello di corpo ideale: l’obiettivo dell’allenamento deve essere adattato alla persona.

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MOTIVO N.33: L’attività fisica aiuta ad abbassare la pressione arteriosa

La pressione alta è una di quelle condizioni particolari perché può esserci senza che tu te ne accorga.

Ci si può sentire bene, avere energie, lavorare, uscire, fare sport occasionalmente e avere comunque valori pressori più elevati del normale.

Ecco perché controllare la pressione è importante.

Ma c’è qualcosa che possiamo fare anche attraverso il movimento.

Perché l’attività fisica può aiutare?

Quando ci alleniamo, il cuore deve aumentare il lavoro per portare sangue e ossigeno ai muscoli.

Con l’attività fisica regolare l’apparato cardiovascolare diventa progressivamente più efficiente: il cuore e i vasi sanguigni si adattano allo stimolo dell’esercizio e questo può contribuire, nel tempo, a ridurre la pressione arteriosa a riposo.

Non significa che una singola sessione di allenamento “cura” la pressione alta.

Il beneficio è soprattutto legato alla regolarità.

Ed è proprio questo il punto interessante:

non serve diventare un atleta per fare qualcosa di utile al proprio sistema cardiovascolare.

Anche un programma di attività fisica costruito in base alle proprie capacità e praticato con continuità può contribuire alla salute cardiovascolare.

E non serve aspettare di avere un problema

L’attività fisica viene infatti considerata uno degli strumenti utili per la prevenzione e il controllo della pressione arteriosa, insieme a una corretta alimentazione, al mantenimento di un peso adeguato e agli altri comportamenti favorevoli alla salute.

Per questo il movimento non dovrebbe essere visto soltanto come qualcosa da fare quando vogliamo dimagrire o migliorare il nostro aspetto.

Può essere un investimento sul funzionamento del nostro organismo.

E forse questa è la cosa più interessante:

puoi lavorare oggi su qualcosa che domani potrebbe diventare un problema.

Se hai valori pressori elevati o una condizione cardiovascolare nota, l’attività fisica deve essere adeguata alle tue condizioni e, quando necessario, concordata con il medico. L’esercizio fisico non sostituisce eventuali terapie prescritte.

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Ci vediamo la prossima settimana

Un nuovo motivo ti aspetta ogni settimana. Nel frattempo, continua a muoverti e a prenderti cura di te. Ci vediamo in palestra!