MOTIVO N. 38: L’attività fisica può migliorare il colesterolo nel sangue

Quando sentiamo parlare di colesterolo, spesso pensiamo immediatamente a qualcosa da abbassare.

Ma il discorso è un po’ più complesso.

Nel sangue esistono infatti diverse forme di colesterolo e, semplificando, l’HDL viene comunemente chiamato “colesterolo buono” perché partecipa al trasporto del colesterolo dai tessuti verso il fegato, dove può essere metabolizzato ed eliminato.

Per questo, quando si parla di salute cardiovascolare, non conta soltanto quanto colesterolo abbiamo, ma anche quale sia il nostro profilo lipidico complessivo.

E il movimento cosa c’entra?

L’attività fisica regolare può contribuire a migliorare diversi aspetti del profilo lipidico.

In particolare, l’esercizio aerobico e quello di forza praticati con continuità possono favorire cambiamenti positivi nei livelli di HDL e negli altri grassi presenti nel sangue.

Non significa che basti allenarsi per “cancellare” un valore alto di colesterolo.

Significa che il movimento è uno degli strumenti che possono contribuire a migliorare la salute metabolica e cardiovascolare.

Non conta soltanto l’esercizio di oggi

Come accade per molti degli effetti dell’attività fisica, anche in questo caso la regolarità conta più del singolo allenamento.

Un’attività praticata una volta ogni tanto difficilmente può compensare settimane o mesi di sedentarietà.

Al contrario, inserire attività fisica con continuità nella propria vita significa dare al corpo uno stimolo ripetuto, al quale può adattarsi nel tempo.

E questo vale anche per chi non ama correre, non ha mai frequentato una palestra o pensa di essere “troppo fuori forma” per cominciare.

Il colesterolo non si controlla con una sola abitudine

Alimentazione, peso corporeo, attività fisica, genetica, età e altri fattori possono influenzare i valori del sangue.

Per questo l’attività fisica non sostituisce gli esami, il controllo medico o eventuali terapie prescritte.

Può però diventare una parte importante dello stile di vita che contribuisce a mantenere sotto controllo diversi fattori di rischio cardiovascolare.

Il punto non è inseguire un numero

Il vero obiettivo dovrebbe essere ottenere un valore migliore sul prossimo esame del sangue e l’attività fisica costante può essere una di queste condizioni per ottenerle.

Non serve quindi chiedersi soltanto: “Quanto devo allenarmi per abbassare il colesterolo?”

semmai:

“Quale attività posso praticare con regolarità e mantenere nel tempo?”

Perché è la continuità, più del singolo allenamento, a trasformare il movimento in un’abitudine che può realmente fare la differenza.

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